Tra i nostri amici, abbiamo un altro musicista, cantautore . . . non è mai venuto a trovarmi, ma ha una canzone da proporre:

Almeno per stasera

Rimani qui, almeno per stasera:
il tempo per una cena leggera.
È freddo fuori, e fa tremar le braccia
come quella notte, che dopo la caccia
(e le facce bigotte) tu mi hai guardato, ed io…
Ho preparato centomila fogli,
ci ho scritto le mie storie, i miei imbrogli.
Il vento soffia forte sulle imposte
e sembra di tornare ai giorni delle soste,
le notti in riva al mare, la luna ed i falò:
rimani ancora un po’.
Ho qui per te il pane, la nostra poesia.
Percorrerò insieme a te
la fantasia
fino all’ultimo Re,
fino alla strana follia
di quelle braccia aperte per me…
È strano, ancora, sai
io penso: “come mai?”
E com’è forte credere in qualcuno che ti fa capire
che tutto il mondo ruota intorno a un solo amore,
e resta se puoi,
qui troverai
il vino, la compagnia.
Ti prego, non dire no,
non andar via:
c’è buio, guarda e poi so
che è tardi e sembra pazzia,
ma ancora un sorso, e ora dimmi chi sei.
la notte finirà,
il sole tornerà.
Rimani qui, almeno per stasera.
È tempo che ritorni primavera:
il grano fuori inizia a biondeggiare
e sembra di sentire
le donne in riva al mare,
i canti e poi scoprire
che niente basta mai,
che tu ritornerai.